Scopri cosa fa un ingegnere ambientale, il suo percorso di studi e gli sbocchi professionali a cui può accedere.
Sei sempre stato affascinato da tematiche come sostenibilità, gestione delle risorse naturali e progettazione a impatto zero? Allora sei nel posto giusto. Vediamo insieme cosa fa un ingegnere ambientale e come si adopera per difendere il territorio, trovando soluzioni che non danneggiano il mondo in cui viviamo.
Indice degli argomenti
– Cosa fa un ingegnere ambientale
– Di cosa si occupa un ingegnere ambientale?
– Come diventare ingegnere ambientale
– Laurea triennale in Ingegneria Ambientale online
– Competenze e sbocchi professionali
Cosa fa un ingegnere ambientale
L’ingegnere ambientale è colui che si occupa di progettare e mettere in atto soluzioni per far fronte a diverse problematiche ambientali, tenendo sotto controllo gli effetti nocivi delle attività umane sul territorio. Tale professionista quindi può operare in innumerevoli ambiti che variano dalla difesa del suolo, alla gestione delle risorse idriche e allo smaltimento dei rifiuti. Ma cosa fa un ingegnere ambientale nello specifico? Scopriamolo subito.
Di cosa si occupa un ingegnere ambientale?
Ecco le sue mansioni principali:
- progettare opere di ingegneria civile a basso impatto ambientale
- garantire un utilizzo responsabile e sostenibile delle risorse del territorio
- occuparsi di mettere in sicurezza le infrastrutture
- monitorare le risorse idriche
- risanare gli ambienti inquinati e bonificare siti contaminati
- certificare la qualità ambientale
- salvaguardare persone e beni dai rischi ambientali
- valutare l’impatto ambientale degli stabilimenti industriali
- promuovere la green economy e la sostenibilità a 360°
Come diventare ingegnere ambientale
Quante volte ti sei chiesto: “Come diventare ingegnere?”. Il primo requisito è indubbiamente una laurea triennale. È possibile conseguire il titolo richiesto frequentando un ateneo tradizionale o telematico, ottenendo in entrambi i casi una laurea riconosciuta dal MIUR. La differenza principale riguarda la modalità di studio: nelle università telematiche, infatti, l’attività didattica viene svolta soprattutto online tramite l’innovativa piattaforma e-learning attiva 24 ore su 24. Da ciò ne consegue che gli studenti non sono legati all’obbligo di frequenza e possono organizzare lo studio dove e quando preferiscono. Inoltre, le facoltà sono a numero aperto e non richiedono test d’ammissione per accedervi.
Laurea triennale in Ingegneria Ambientale online
Il primo step per diventare Ingegnere Ambientale è conseguire una laurea triennale. In un’epoca in cui sostenibilità e rispetto per l’ambiente sono il leitmotiv dell’economia, del turismo e dell’ingegneria, gli atenei telematici, si sono strutturati per offrire una formazione al passo con le nuove esigenze del mercato del lavoro.
Vediamo nel dettaglio i Corsi di laurea triennale in Ingegneria Ambientale online (L-7) riconosciuti dal MIUR. La laurea conseguita presso un ateneo telematico accreditato ti consentirà di ottenere un titolo valido per l’iscrizione all’Albo Professionale e intraprendere la carriera di Ingegnere Ambientale.
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CLaurea in Ingegneria Civile (L-07) – Unicusano
L’Università Telematica Niccolò Cusano eroga il corso di laurea triennale in ingegneria civile L-07, con indirizzo ambiente e sostenibilità, che prevede nel piano di studio oltre alla materie base d’ingegneria, come fondamenti di matematica, analisi, tecnica urbanistica, idraulica, geotecnica geometria e fisica anche gestione sostenibile delle acque e dei rifiuti. Il materiale didattico consiste in videolezioni, dispense in pdf, non sono invece previsti libri di testo.
Laurea in Ingegneria Civile e Ambientale (L-07) – eCampus
L’Università Telematica eCampus propone un corso di laurea triennale in ingegneria civile ambientale con due diversi indirizzi: Statuario e Paesaggistico. Nel piano di studi oltre alle materie fondamentali d’ingegneria civile troviamo: urban design, stabilità dei pendii, sperimentazione delle strutture, ecologia, geomatica, fondamenti d’ingegneria sismica, misure e controllo dell’efficienza degli edifici, conservazione della natura e delle sue risorse.
Il materiale di studio prevede, video lezioni e libri se richiesti dal docente e paniere di domande. L’ateneo segue l’anno solare, per cui lo studente ha a disposizione 12 mesi di tempo per superare gli esami.
Laurea in Ingegneria Civile delle infrastrutture per una mobilità sostenibile (L-07) – UniMercatorum
L’Università Telematica Mercatorum offre il corso di laurea triennale in ingegneria civile delle infrastrutture per una mobilità sostenibile (L-07).
Arricchiscono il piano di studi materie quali: risparmio energetico delle costruzioni, scienza e tecnologia dei materiali, sostenibilità industriale dei sistemi di trasporto. Tutto il materiale didattico è online, costituito da videolezioni ed esercizi di autovalutazione, senza libri di testo.
Laurea in Ingegneria Civile (L-07) – Unipegaso
L’Università Telematica Pegaso propone il corso di laurea triennale in ingegneria civile, erogando tre diversi indirizzi: Gestione dei progetti e cantieri; Ingegneria ambientale; Tecnologie digitali per l’ingegneria.
Lo studente oltre alle materie di studio di base approfondirà discipline quali: geografia fisica e rischi geomorfologici, ingegneria ambientale, geologia e difesa del suolo, sistemi di trasporto e mobilità urbana.
La didattica è costituita da videolezioni ed esercitazioni, non sono previsti libri di testo. Gli esami si svolgono in forma scritta, quiz a risposta multipla.
Laurea in Ingegneria Civile (L-07) – UniMarconi
L’Università Telematica Guglielmo Marconi eroga il corso di laurea triennale in ingegneria civile (L-07) offrendo ai suoi iscritti una formazione di base attraverso lo studio di materie di base di ingegneria arricchita da discipline più specifiche relative alla sicurezza nei cantieri e fisica tecnica ambientale. I materiali didattici sono costituiti da libri di testo e videolezioni, gli esami sono orali o scritti a domande aperte, a discrezione del docente.
Competenze e sbocchi professionali
Ora che abbiamo capito meglio cosa fa un ingegnere ambientale, vediamo anche quali skill deve possedere per avviare una brillante carriera e dove può lavorare questo professionista. Un ottimo ingegnere ambientale per svolgere il suo mestiere deve possedere competenze trasversali di tipo analitico, organizzativo, interpersonale e comunicativo. Ad esempio, è fondamentale avere un’eccellente immaginazione durante la fase di progettazione; saper lavorare in team multidisciplinari e in autonomia, con una buona gestione dello stress; avere capacità di problem solving ed essere precisi nelle proprie analisi.
Tutte queste abilità permettono di accedere a numerosi sbocchi occupazionali presso società di ingegneria, imprese di costruzioni, studi professionali ed enti pubblici. L’ingegnere ambientale può lavorare anche come libero professionista, divenendo un consulente esterno. In pratica, il luogo di lavoro cambia a seconda del settore scelto: ci sono ingegneri che lavorano in ufficio collaborando con architetti e tecnici alla pianificazione urbana; alcuni lavorano nei siti di stoccaggio e smaltimento rifiuti; altri lavorano in cantiere con ingegneri edili e operai; altri ancora passano la maggior parte del tempo in trasferta a ispezionare e certificare impianti.
Ricapitolando: domande frequenti
Come si diventa ingegnere ambientale?
I requisiti sono una laurea triennale, il superamento dell’esame di Stato e l’iscrizione all’Albo degli Ingegneri.
Cosa studia chi sceglie la laurea in Ingegneria Ambientale?
Le materie affrontate nel corso di studi riguardano l’ambito matematico, fisico, chimico e informatico con approfondimenti di ingegneria civile e ambientale.
Cosa fa un ingegnere ambientale?
Questo professionista si occupa di progettare e mettere in atto soluzioni per far fronte a diverse problematiche ambientali, tenendo sotto controllo gli effetti nocivi delle attività umane sul territorio.
Dove lavora un ingegnere ambientale?
Può accedere a numerosi sbocchi occupazionali presso società di ingegneria, imprese di costruzioni, studi professionali ed enti pubblici. In alternativa, può lavorare anche come libero professionista, divenendo un consulente esterno.