Lavoro e Laurea in Ingegneria

In questo articolo cercheremo di capire qual è il rapporto Lavoro Laurea Ingegneria. Non è una notizia, ma è oramai comprovato che chi intraprende un corso di laurea in ingegneria entra di fatto a far parte di quelle categorie in cui è più facile trovare occupazione subito dopo la laurea.

I dati analizzati dal Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri sostengono che due laureati su tre, entro dodici mesi dalla laurea trovano un lavoro.

Quale indirizzo scegliere

Anche se il dato generale ci mostra che la classe degli ingegneri ottiene dei buoni risultati in ambito occupazionale è vero pure che vanno fatti dei distinguo di settore. In questo periodo, va molto bene ai laureati magistrali in Ingegneria della sicurezza, Ingegneria Gestionale, Ingegneria Meccanica, e Ingegneria Informatica, i quali oltre ad avere un tasso di occupazione molto elevato hanno anche una retribuzione media abbastanza alta per i neolaureati.

Alcune criticità si evidenziano per quanto riguarda il settore dell’ingegneria civile ed ambientale che ne risentono non tanto in termini di possibilità d’impiego, ma come retribuzione media superati i cinque anni dalla laurea.

Pertanto, mentre un laureato in ingegneria civile o in ingegneria per l’ambiente e il territorio guadagna in media, ad un anno dalla laurea, meno di 1.150 euro netti al mese, la retribuzione media di un ingegnere meccanico o di un ingegnere della sicurezza si attesta a 1.600 euro.

Dove si trova lavoro

Più della metà dei laureati in ingegneria, che a cinque anni dalla laurea lavorano, svolge la propria attività lavorativa soprattutto nel settore meccanico e metalmeccanico. Circa uno su 10 lavora nel settore informatico e dell’elaborazione dati, mentre una quota analoga è occupata in uno studio professionale (che fanno parte del settore delle altre attività di consulenza e professionali).
In riduzione invece è il numero di coloro i quali lavorano in un ente pubblico. Un dato, quest’ultimo, che indubbiamente deriva della congiuntura economica e dalle misure governative attivate per la riduzione della spesa pubblica.

Tasso di disoccupazione degli Ingegneri

Il tasso di disoccupazione dei laureati in Ingegneria si mantiene tra i più bassi: ad un anno dalla laurea, come già detto, solo uno su tre rimane disoccupato, percentuale molto più alta nel caso del resto dei laureati. Dopo cinque anni, il numero dei laureati che non lavora si riduce ad appena il 4%, indice di una situazione di piena occupazione e con un tasso di disoccupazione quasi impercettibile. Da tener presente che per calcolare il tasso di occupazione è stata utilizzata la definizione più restrittiva in base alla quale sono considerati occupati i laureati che dichiarano di svolgere un’attività lavorativa retribuita, purché non si tratti di un’attività di formazione (tirocinio, praticantato, dottorato, specializzazione).

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