Esame di stato Ingegneria 2022: cosa c’è da sapere

Gli Esami di Stato per l’abilitazione alle professioni regolamentate sono indetti dal Ministero dell’Istruzione e della Ricerca. Ciò vale anche per l'Esame di Stato Ingegneria: andiamo a vedere in cosa consiste e se cambierà volto con l'approvazione del DDL Lauree Abilitanti.

Esame di Stato Ingegneria: le sezioni

La riforma (D.P.R. n. 328/2001) ha istituito due sezioni distinte per gli Esami di Stato (a cui corrispondono due distinte sezioni negli Ordini Professionali):

  • Sezione A: cui si accede con il titolo di laurea magistrale, specialistica o quinquennale vecchio ordinamento;
  • Sezione B: cui si accede con il titolo di laurea o con il diploma universitario, con il titolo di laurea specialistica/magistrale e quinquennale vecchio ordinamento.

In particolare, nell'Esame di Stato Ingegneria le sezioni sono a loro volta ripartite nei seguenti settori:

  • civile e ambientale
  • industriale
  • dell’informazione

La documentazione

La domanda di ammissione all'Esame di Stato Ingegneria, oltre a presentare la data di nascita e la residenza, deve essere corredata dai seguenti documenti:

a) titolo di studio: laurea, laurea specialistica o laurea magistrale o diploma di laurea ovvero diploma universitario ovvero altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo ai sensi della normativa vigente;

b) ricevuta dell’avvenuto versamento della tassa di ammissione agli esami nella misura di €49,58, salvi gli eventuali successivi adeguamenti e della ricevuta del contributo, versato all’economato, stabilito da ogni singolo ateneo ai sensi della normativa vigente.

Nello specifico, possono accedere coloro che hanno conseguito il titolo accademico entro il termine stabilito per ciascuna sessione dai bandi delle singole università, in relazione alle date fissate per le sedute di laurea.

I candidati che conseguono il titolo accademico successivamente alla scadenza del termine per la presentazione delle domande devono comunque produrre l’istanza nei termini prescritti, allegando però una dichiarazione sostitutiva di certificazione, dalla quale risulti che hanno presentato la domanda di partecipazione agli esami di laurea precisando anche la data.

Esami di Stato Ingegneria: date e contenuti delle prove

Anche nel 2022, come è già successo nel 2021, l'esame di Stato Ingegneria si svolgerà attraverso un'unica prova orale a distanza volta ad accertare l’acquisizione delle competenze e abilità richieste dalle normative per ogni singolo profilo professionale (vedasi il DM nr. 444 del 05 maggio 2022). La prima sessione si terrà nei seguenti giorni:

  • 25 luglio 2022 (Sez. A)
  • 27 luglio 2022 (Sez. B)

Mentre la seconda sessione si svolgerà in queste giornate:

  • 17 novembre 2022 (Sez. A)
  • 24 novembre 2022 (Sez. B)

Ricordiamo che la domanda di ammissione alla prima sessione va presentata dal candidato non oltre il 23 giugno 2022, mentre quella per la seconda sessione non oltre il 19 ottobre 2022.

Prima dell'emergenza Covid, invece, l'esame era così suddiviso:

  1. una prima prova scritta relativa alle materie caratterizzanti il settore per il quale è richiesta l’iscrizione;
  2. una seconda prova scritta nelle materie caratterizzanti la classe di laurea corrispondente al percorso formativo specifico;
  3. una prova orale nelle materie oggetto delle prove scritte ed in legislazione e deontologia professionale;
  4. una prova pratica di progettazione nelle materie caratterizzanti la classe di laurea corrispondente al percorso formativo specifico.

La prima prova scritta, della durata di 4 ore, è relativa alle materie caratterizzanti il settore per il quale è richiesta l’iscrizione. Essa consiste nello svolgimento di un tema su di un argomento di carattere generale che riguarda diversi aspetti del settore.

La seconda prova scritta, della durata di 4 ore, è relativa alle materie caratterizzanti la classe di laurea specialistica (o ambito disciplinare per la Sezione B). Anche in questo caso, consiste nello svolgimento di un tema che riguarda i diversi aspetti di una classe di laurea specialistica (o ambito disciplinare).

La prova orale dell’esame di stato di ingegneria riguarda le materie oggetto delle prove scritte e tende ad accertare le conoscenze del candidato anche nell’ambito della legislazione e della deontologia professionale.

La prova pratica di progettazione, della durata di 8 ore, è relativa alle materie caratterizzanti la classe di laurea specialistica (o ambito disciplinare per la Sezione B) e consiste nella realizzazione di un progetto.

Cosa portare alle prove scritte

Solitamente le prime due prove non richiedono l’ausilio di documentazione integrativa e non è consentito l’uso di manuali, testi o altra documentazione tecnico-scientifica. La consultazione di prontuari e manuali è ammessa esclusivamente durante la prova pratica. Le prove scritte vanno redatte a mano con l’utilizzo obbligatorio di penne nere o blu. Vietato l’utilizzo della matita (ad eccezione dei progetti) e del correttore bianchetto. Non è previsto l’uso del tecnigrafo né l’utilizzo di computer.

Non è ammesso l’uso dei telefoni cellulari, computer portatili e qualsiasi dispositivo in grado di connettersi a internet. Queste apparecchiature dovranno obbligatoriamente essere tenute spente, pena l’annullamento della prova. Può essere ammesso, a discrezione della Commissione, l’utilizzo delle calcolatrici. Le singole commissioni stabiliscono anche quali testi sono consentiti per consultazione durante le prove scritte. Chi viola le disposizioni stabilite dalla Commissione sarà escluso dall’esame.

Laurea abilitante ingegneria: addio all’esame di Stato?

Il DDL Lauree Abilitanti, approvato in via definitiva dal Senato il 28 ottobre 2021, prevede che possano diventare abilitanti le lauree, come quella in Ingegneria, che attualmente consentono l’accesso all’esame di Stato senza l’obbligo di svolgere un tirocinio post lauream.
Questo avverrà con l’approvazione di un apposito regolamento che dovrà essere emanato su proposta del Ministero dell’Università e della ricerca, di concerto con il Ministero vigilante sull’Ordine o sul Collegio professionale, sentito il competente Ordine o Collegio professionale.
Specifichiamo che, in questo caso, si prevede comunque lo svolgimento di un tirocinio pratico valutativo da effettuare durante il corso di studi, di cui gli esami finali di laurea terranno conto.

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