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Laurea L-7 Guida alla Triennale in Ingegneria Civile e Ambientale online

Redazione 14/10/2025

Vorresti frequentare un corso di laurea L-7 in Ingegneria Civile e Ambientale ma non hai idea di come procedere? Leggi il nostro focus e scopri materie di studio, possibilità occupazionali e vantaggi legati al conseguimento di questo titolo di laurea.

Considerata uno dei percorsi di studio più apprezzati dai giovani studenti, la laurea L-7 in Ingegneria Civile e Ambientale garantisce a chiunque la scelga tantissime possibilità lavorative in più ambiti, un’ottima base di partenza per una specializzazione in varie branche dell’Ingegneria e soprattutto una carta sicura da giocare nel mondo del lavoro. Ma quali sono i vantaggi pratici legati all’ottenimento di questo titolo? Quali le materie più temute dagli studenti? E soprattutto, perché può convenire dare un’occhiata alle Università Telematiche erogano corsi di laurea L-7? Non indugiamo oltre e scopriamolo insieme!

Laurea L-7: perché studiare Ingegneria Civile e Ambientale?

Tra le varie classi di laurea, Ingegneria Ambientale e Civile sono famose per la loro versatilità e spendibilità nel mondo del lavoro, questa di certo non è una novità! Gli ingegneri, si sa, sono davvero richiestissimi e i neolaureati, che decidano di fermarsi alla triennale, proseguire con una specializzazione magistrale in Ingegneria Civile (LM-23) o esplorare altre branche dell’Ingegneria, senza dubbio non resteranno senza lavoro. Quali sono, quindi, i vantaggi più “nascosti” di una laurea in Ingegneria Civile e Ambientale? Eccone alcuni.

  • Domanda costante sul mercato del lavoro: specialmente nel settore ambientale, gli ingegneri sono richiestissimi! Le skills relative alla gestione del territorio e alla tutela dell’ambiente, infatti, sono una vera manna dal cielo visto il periodo di transizione ecologica che stiamo vivendo, i rischi naturali sempre più presenti sul nostro territorio e la necessità impellente di riqualificazione urbana.
  • Ottime prospettive di crescita: se dovessimo dirvi che lo stipendio medio di un ingegnere civile e ambientale alle prime armi è altissimo, beh, vi mentiremmo! Tuttavia le possibilità di crescere e ricoprire ruoli di responsabilità sono davvero moltissime, specie se si valuta di proseguire gli studi con una laurea magistrale.
  • Ottenimento di competenze trasversali e solide: lo studio dell’Ingegneria Civile e Ambientale porta i corsisti ad acquisire conoscenze e competenze tecniche trasversali.
  • Tante opportunità all’estero: lo studio di queste materie e l’acquisizione di competenze altamente specializzate, insieme all’approfondimento delle lingue straniere, della tecnologia e dei software processionali, consente ai corsisti di incontrare moltissime opportunità anche all’estero (più in particolare in Europa, Asia, Medio Oriente, Africa e Sud America).

Ingegneria Civile e Ambientale: materie di studio

Non vogliamo mentirti: a Ingegneria Civile le materie sono tante, dovrai partire preparato! Prima di vederle insieme una ad una, però, è necessario fare una doverosa precisazione. Anche se presso molti atenei del nostro Paese i corsi in Ingegneria Ambientale e Civile costituiscono – almeno a livello di materie di studio – due percorsi formativi distinti, alcuni atenei hanno valutato di accorpare i due curricula sotto la stessa classe di laurea, L-7 appunto. Ed è proprio su questo iter formativo che noi ci soffermeremo analizzandone il piano di studi, i principali esami e le skills utili per l’ottenimento del titolo.

Cominciamo col dire che il principale obiettivo formativo di questo corso di laurea consiste proprio nel formare ingegneri che si impegneranno nel progettare, gestire e manutenere opere e infrastrutture nel settore civile e nel tutelare l’ambiente. Questi professionisti, quindi, potranno occuparsi di progettare edifici, aeroporti, ponti, strade, dighe, reti idriche, reti ferroviarie ma anche di lavorare alla difesa del suolo, al trattamento dei rifiuti, alla qualità dell’aria, al trattamento delle acque, ecc.)

Le materie di studio – afferenti al ramo matematico-scientifico, ingegneristico, informatico, ambientale e tecnico – lo ribadiamo sempre, potranno cambiare da ateneo ad ateneo in base ai curricula e ai piani di studio: abbiamo quindi stilato per voi un elenco generico nel quale ne annoveriamo solo alcune per aiutarvi a comprendere, a spanne, cosa andrete a studiare.

  • Scienza e tecnica delle costruzioni;
  • Idraulica e idrologia;
  • Geotecnica;
  • Topografia;
  • Infrastrutture e trasporti;
  • Chimica;
  • Tecnologia dei materiali;
  • Meccanica dei solidi;
  • Meccanica delle strutture;
  • Geometria;
  • Algebra;
  • Fisica;
  • Analisi matematica;
  • Software di disegno tecnico;
  • Modellazione strutturale;
  • Impatto ambientale e sostenibilità;
  • Protezione del territorio;
  • Normativa ambientale;
  • Ingegnera sanitaria in ambito ambientale.

Ingegneria Civile e Ingegneria Ambientale: sbocchi lavorativi

Una persona in possesso di una laurea L-7 può inserirsi agevolmente nel mondo del lavoro direttamente dopo la triennale o decidere di proseguire gli studi con una magistrale LM-23 in Ingegneria Civile, con una magistrale LM-35 in Ingegneria per l’ambiente e il territorio, con master di primo livello o specializzazioni di tipo tecnico.

È bene ricordare a chi ci legge che dopo la triennale in Ingegneria, lo studente potrà sostenere l’Esame di Stato per diventare Ingegnere Junior e iscriversi all’albo B degli Ingegneri (nel settore civile e ambientale) ottenendo in questo modo l’abilitazione alla professione. Per iscriversi all’albo A, invece, sarà necessario conseguire obbligatoriamente il titolo di studio magistrale.

Quali sono a questo punto le possibilità occupazionali per coloro che decidono di fermarsi alla triennale? Vediamone alcune.

  • Il candidato potrà occuparsi della progettazione di opere civili, dalle fasi esecutive del cantiere fino alle attività di controllo e manutenzione, dedicandosi alla direzione dei lavori, ai rapporti con le squadre all’opera, con i committenti e le istituzioni, ponendo particolare attenzione alla normativa vigente in materia e alla sicurezza di strutture e infrastrutture.
  • Il laureato potrà occuparsi di monitoraggio strutturale e ambientale.
  • Il professionista potrà specializzarsi in analisi di rischio idrogeologico e sismico.
  • Il laureato potrà occuparsi di pratiche edilizie, rilievi topografici e rilievi catastali.
  • Il candidato potrà dedicarsi alla gestione dei cantieri e alla sicurezza sul lavoro.
  • Il laureato potrà specializzarsi nei cosiddetti green jobs, prestando attenzione all’impatto ambientale e alla protezione di persone e beni, occupandosi ad esempio di normativa ambientale, collaudo e gestione di servizi che impattino sul territorio e sull’ambiente, gestione delle risorse naturali, valutazione di rischi chimico-fisici, smaltimento dei rifiuti, risorse idriche e monitoraggio sulle attività dell’uomo sull’ambiente.

Tra i vari contesti lavorativi presso i quali un professionista con una laurea in Ingegneria Civile e Ambientale può trovare un impiego sono molti. Tra questi annoveriamo, ad esempio, società d’ingegneria, enti pubblici (come Regioni, Comuni, Protezione Civile, ecc.), studi professionali, imprese di costruzione, realtà operative nel controllo dei rischi legati alle opere di ingegneria civile e ambientale, società assicurative, banche, enti operativi nell’analisi del rischio sismico e idrogeologico e società o enti che si occupano di sicurezza sul lavoro.

Anche in tema di concorsi, l’Ingegneria Civile è una vera e propria carta vincente nelle mani di chi cerca un impiego: moltissimi infatti sono i concorsi pubblici ai quali si può accedere approfondendo questa materia e acquisendo il relativo titolo di laurea. Per non parlare poi delle tante occasioni che un laureato in Ingegneria Civile e Ambientale potrà cogliere al volo nel settore della libera professione (in qualità di consulente) e dell’insegnamento.

Studiare Ingegneria Ambientale e Civile presso le Università Telematiche

Che tu abbia intenzione di lavorare per la salvaguardia del territorio e dell’ambiente o progettare ponti, strade ed edifici, sappi che potrai portare a termine il tuo iter formativo in Ingegneria Ambientale e Civile anche presso le Università Telematiche. Presso questi atenei, infatti, potrai scoprire la didattica a distanza. Grazie all’e-learning avrai lo studio a portata di click e senza doverti muovere dalla tua scrivania potrai visionare le video-lezioni, consultare il materiale didattico, partecipare a forum tematici e classi interattive, consultare colleghi, tutor e docenti e addirittura svolgere attività di gruppo in aula virtuale.

Se sei curioso di scoprire questo approccio moderno, all’insegna dell’autonomia e della flessibilità dello studente, perché non dai uno sguardo ai corsi di laurea triennali in Ingegneria Civile (alcuni dei quali con curriculum dedicato all’Ingegneria Ambientale)? Abbiamo stilato per te una lista, eccola qui!

Ricapitolando: domande frequenti

È possible laurearsi in Ingegneria Civile e Ambientale presso le Università Telematiche?

Certamente! Le Università Telematiche che erogano corsi di laurea triennali e specialistici in Ingegneria Civile e Ambientale sono:

  • eCampus
  • Mercatorum
  • Pegaso
  • Unicusano
  • Unimarconi
Perché può risultare conveniente conseguire una laurea in Ingegneria Civile e Ambientale?

Conseguire una laurea in Ingegneria Civile e Ambientale potrai collocarti facilmente e con successo nel mondo del lavoro, dedicandoti ai cosiddetti Green Jobs (professioni mirate a proteggere beni, persone e ambiente dalle attività dell’uomo) o alla progettazione di opere, strutture e infrastrutture nell’ambito dell’Ingegneria Civile.

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